Giove - Meeting JUPOS 2009

Da Sezione Pianeti UAI.

Alcuni partecipanti alla riunione: da sinistra, G. Adamoli, G. Hahn, J. H. Rogers, M. Vedovato (cortesia di J. H. Rogers)

Il 23-26 luglio 2009 il team JUPOS si è riunito a Muggenbrunn, in Germania, nell'incantevole paese della Foresta Nera che già vide la riunione del 2007. Gli stessi partecipanti: Hans-Jorg Mettig e Grischa Hahn, coordinatori del progetto; il Direttore della Sezione Giove della British Astronomical Association, John H. Rogers, che interpreta i risultati; Gianluigi Adamoli e Marco Vedovato, coordinatori del programma Giove nella Sezione Pianeti UAI e misuratori JUPOS; l'altro misuratore Michel Jacquesson.

Questa volta, a differenza di due anni prima, il tempo è stato umido e nuvoloso, ma il gruppo ha approfittato lo stesso delle pause del meeting per compiere rilassanti passeggiate nella natura dei dintorni e per una breve gita alla vicina Friburgo.

Durante le riunioni scientifiche, il gruppo ha confrontato metodologie e risultati, attraverso i quali è stato creato un database sempre più preciso e aggiornato di misure posizionali delle macchie di Giove.

Tuttavia, l'argomento principale non poteva che essere il recentissimo impatto cometario, che pochi giorni prima (19 luglio) aveva lasciato una cicatrice nella Regione Polare Sud del pianeta. Collegati via web, i partecipanti alla riunione hanno scaricato in tempo reale, giorno dopo giorno, notizie e immagini che illustravano l'evoluzione della macchia d'impatto.

Nei dintorni di Muggenbrunn: da sinistra, H.-J. Mettig, M. Jacquesson, G. Adamoli, G. Hahn, M. Vedovato (cortesia di J. H. Rogers)

Mettig e Hahn hanno mostrato ai colleghi le ultime funzioni implementate nel programma WinJUPOS, fra cui la possibilità di calcolare istanteneamente rette di regressione del moto delle macchie, di posizionare la maschera di misura utilizzando uno o due satelliti presenti nel campo, di misurare distanza chilometriche fra due punti qualsiasi identificati sull'immagine stessa.

Rogers ha parlato degli ovali bianchi e delle piccole macchie rosse che sono state osservate nella NNTZ: morfologia, velocità di deriva longitudinale e spostamenti in latitudine. A tale lavoro hanno partecipato Mettig e Adamoli; quest'ultimo ha successivamente presentato due relazioni in cui si è soffermato su problemi legati agli errori di misura.

Jacquesson ha raccontato la sua partecipazione all'European Planetary Science Congress 2008, tenuto a Munster, nel quale ha descritto a una vasta platea il nostro lavoro - a quella riuniuone è stato presentato anche un lavoro sull'imaging planetario, cui ha collaborato Rogers.

Vedovato ha tenuto una relazione sul moto di una piccola macchia rossa nella Zona Tropicale Sud, apparsa nel 2008. Essa ha avuto un'oscillazione in longitudine che si accorda con quella già nota della Grande Macchia Rossa.

Il meeting si è svolto, come i precedenti, in un clima informale e rilassato, di grande amicizia, che ha rinsaldato i rapporti fra i coordinatori italiani di Giove e i valenti esperti stranieri.

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